Ricetta medica elettronica: come funziona

Ricetta medica elettronica: come funziona

La ricetta medica elettronica o dematerializzata è un nuovo sistema di prescrizione ed erogazione delle prestazioni sanitarie, entrato in vigore dal 1 gennaio 2016. Si tratta di un documento la cui genesi rientra nel programma dell’Agenda Digitale Italiana, che mira a rendere più efficiente il sistema sanitario nazionale riducendo gli sprechi e i costi in eccesso. Fino a poco tempo fa, questa ricetta prevedeva un promemoria cartaceo per il paziente, che era così costretto a ritirarla presso lo studio del proprio medico di famiglia. Tuttavia, in seguito all’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, la Protezione Civile ne ha stabilito l’abolizione. I pazienti possono perciò evitare di ritirare il promemoria cartaceo ed utilizzare esclusivamente il promemoria dematerializzato. Questo promemoria può essere acquisito via mail, sms o mediante un messaggio su Whatsapp.

Ricetta medica elettronica: caratteristiche e vantaggi

Le ricette elettroniche consentono quindi anche un notevole risparmio di tempo ed offrono una serie di vantaggi per i poliambulatori. L’utilizzo della ricetta medica elettronica permette infatti l’acquisizione automatica dei dati, e quindi un maggior controllo su di essi. Tutto questo implica una riduzione della manualità operativa e della percentuale di errori. Non solo, la ricetta medica elettronica consente di velocizzare e rendere più efficienti anche le pratiche di accettazione. Infine, queste ricette dematerializzate permettono di avere un maggiore controllo sulle esenzioni spettanti ai pazienti e di monitorare costantemente il tetto di spesa mensile imposto dalla Asl.

Ricetta medica elettronica: cosa occorre

Per emettere una ricetta medica elettronica è necessario utilizzare un software integrato con il SAC (Sistema di Accoglienza Centrale) o il SAR (Sistema di Accoglienza Regionale). A questo punto è necessario che il medico inserisca il proprio numero identificativo, i dati dell’assistito, , il quesito diagnostico e il codice di priorità per le prestazioni di specialistica ambulatoriale effettuate per la prima volta. Infine, è necessario inserire un NRE, ovvero il numero della ricetta elettronica che sarà associato al codice fiscale del paziente. Dopo aver acquisito tutti i dati, il sistema procede con la verifica e ne formalizza la generazione. Per maggiori informazioni su come gestire la ricetta medica elettronica in poliambulatori e studi medici è possibile visitare  https://doctormanager.it/.

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