Motori elettrici brushless: perché preferirli a quelli tradizionali?

Motori elettrici brushless: perché preferirli a quelli tradizionali?

23 Giugno 2020 Off di admin2020

In alcuni campi di applicazione, spesso si possono avere dubbi sull’utilizzare una tipologia di motore elettrico piuttosto che un’altra, ovvero se usare un motore elettrico a corrente continua con spazzole, passo-passo, asincrono o utilizzare un motore elettrico brushless. Uno degli elementi importanti per prendere questa decisione è quello relativo alla valutazione delle differenze nell’efficienza di servizio e nelle peculiarità di ciascuna tipologia di motore elettrico.

I motori elettrici brushless, in particolare, vengono preferiti nel settore dell’automazione industriale ad alta componente dinamica.

I principali vantaggi dei motori elettrici brushless

  • Sono un’alternativa pulita. Il motore elettrico non genera emissioni inquinanti nel suo ciclo di funzionamento.
  • Il motore elettrico brushless in particolare, rispetto agli altri, offre un’efficienza energetica altissima, quasi fino al 95%.
  • Il rotore può essere alleggerito, con una conseguente inerzia minore.
  • Il calore viene generato esternamente, il che consente un raffreddamento tramite aria o liquido più semplice.
  • I motori elettrici brushless possono funzionare, tramite azionamento, collegati alla rete oppure alle batterie, abbattendo i costi di approvvigionamento energetico.
  • Tecnicamente un motore elettrico brushless ha una disponibilità di coppia costante  fin dai bassi regimi molto più elevati rispetto ad altre tipologie di motori elettrici.
  • Un motore elettrico brushless garantisce un controllo di posizione elevatissimo, inarrivabile per le altre tipologie di motori elettrici.

I principi di funzionamento dei motori elettrici brushless

Il funzionamento di questa tipologia di motori elettrici è legato all’interazione delle due componenti di una struttura, costituita da un rotore a magneti permanenti e da uno statore a campo magnetico stazionario o rotante. Normalmente il rotore è un cilindro mantenuto fisso sul proprio asse di rotazione tramite cuscinetti a sfera mentre Lo statore è invece un cilindro cavo che contiene il rotore. Gli avvolgimenti nei quali passano le correnti che mettono in rotazione il rotore sono contenuti all’interno dello statore.

L’interazione tra i due campi magnetici ottenuti nelle due componenti principali mettono in movimento il rotore che genera la relativa rotazione meccanica.

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