L’organizzazione politica occitana

PoliticaPensando all’etnia occitana viene subito in mente la differenza tra Stato ed Etnia, dove lo stato rappresenta un ente territoriale con una propria organizzazione politica, amministrativa e giuridica, mentre l’etnia definisce un  gruppo umano che abita un determinato territorio e che si connota per un insieme di caratteristiche linguistiche, culturali, storiche, sociali, economiche. L’etnia occitana non ha mai costituito uno Stato nazionale unitario, pertanto non è possibile ricondurre alla regione dell’occitania aggregazioni di interessi tali da giustificarne la nascita di formazioni politiche rappresentative. A ben vedere, non si riscontrano gli elementi essenziali della politica dal momento che i tratti identificativi dell’occitania consistono in un lascito di esperienze e tradizioni che concorrono a delineare più un tratto storico culturale che un reale bisogno di rappresentatività all’interno di logiche assembleari. Talché, si esclude completamente un’interessamento delle rispettive politiche nazionali a questioni particolaristiche che esulino dal formale riconoscimento di minoranza linguistica. Anche perché se è vero che l’occitano è una lingua è pur vero che le persone che accomuna fanno ormai parte di un sistema di unificazione politica sovrannazionale che da un lato ricomprende ed esalta le singole culture minoritari e dall’altro porta con se un potente fattore di comunanza linguistica. Si può, quindi, parlare di politica per la regione occitania nella misura in cui la prima si renda necessaria alla demolizione di pratiche sociali di discriminazione in base all’etnia a partire dalle Istituzioni. Le costituzioni di molti paesi europei non contengono disposizioni specifiche riguardo la tutela delle minoranze linguistiche, ma si limitano a richiamare il principio di eguaglianza che vieta la discriminazione a causa della religione, della lingua e dell’etnia. Sin dal 1999 l’Italia si è data una specifica legge-quadro la n. 482/99 intitolata “ Norme in materia di tutela delle minoranze storiche” che regola la materia.
Gli Occitani, la popolaziome di lingua occitana, composta da 178.000 persone secondo una recente stima del Ministero dell’Interno è prevalentemente stanziata nelle Valli, Ghisone, Germanasca, Pellice, Po, Varaita, Stura, Gesso e Vermegnana situate nelle provincie piemontesi di Torino e Cuneo. Le parlate occitane un tempo diffuse su un territorio più esteso, sono attualmente frazionate e diversificate tra loro.

 

Materiale illustrativo: Christian Schwier

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