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	<description>Il Portale d&#039;Informazione atorno il tema Occitania</description>
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		<title>La storia e i luoghi da visitare a Marsiglia</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 11:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Occitania</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Marsiglia è il capoluogo della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra e del dipartimento delle Bocche del Rodano. Questa città situata nel sud del Paese possiede il primo porto dell’intera Francia per dimensioni e traffico, e la sua storia affonda le radici nei secoli passati. Numerosi sono i luoghi di interesse per una visita breve a Marsiglia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.paratge.it/wp-content/uploads/2012/03/marsiglia-300x199.jpg" alt="Storia della città e una panoramica dei luoghi principali" title="La storia e i luoghi da visitare a Marsiglia" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-278" /><strong>Marsiglia è il capoluogo della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra e del dipartimento delle Bocche del Rodano. Questa città situata nel sud del Paese possiede il primo porto dell’intera Francia per dimensioni e traffico, e la sua storia affonda le radici nei secoli passati. Numerosi sono i luoghi di interesse per una visita breve a Marsiglia.</strong></p>
<h2>Una breve storia della città di Marsiglia</h2>
<p>Marsiglia ha una storia antica, dal momento che venne fondata nel VII secolo a.C. da coloni greci originari della città di Focea: per questo, ancor oggi è soprannominata cité phocéenne proprio in relazione all’origine dei suoi fondatori, mentre i suoi abitanti sono detti focesi. Sulle origini del nome “Marsiglia”, invece, gli storici non concordano: alcuni ritengono che esso possa derivare dal termine marsa, che in arabo significa “porto”, oppure da massalia, ovvero “casa dei Salii”, dal nome di una popolazione di origine ligure che qui viveva anticamente.<br />
In seguito alla fondazione, i focesi si integrarono rapidamente con il popolo ligure che viveva nella zona. La città si espanse diventando uno dei porti più fiorenti dell’intera costa mediterranea francese. Nel 49 a.C. la città passò sotto il dominio romano, e vi rimase sino al 476 quando venne conquistata prima dai Visigoti e poi da Burgundi e Ostrogoti. Nell’838 la città, i cui traffici commerciali avevano già subito un forte declino, venne messa a dura prova dall’arrivo degli Arabi e dalle frequenti incursioni di pirati saraceni.<br />
Marsiglia fu poi annessa al regno di Francia ma rimase sempre indipendente nello spirito, risollevandosi nella sua attività di traffici via mare. Dopo la seconda guerra mondiale e gli ingenti danni da essa causati, la città venne ricostruita e dal 1950 è stata oggetto di notevoli flussi di immigranti dall’Africa.</p>
<h2>Un viaggio tra le bellezze di Marsiglia</h2>
<p>Chi si reca a Marsiglia non può non iniziare la sua visita dall’area del vecchio porto (Vieux Port), sovrastata dall’imponente basilica di Notre-Dame de la Garde situata sull’altura principale della città. Molto suggestivo è anche il Giardino delle Vestigia (Jardin des Vestiges), che occupa l’area anticamente interessata dall’antico porto di epoca focese. Un altro interessante tuffo nel passato si può fare gironzolando tra le vie del Panier, il quartiere più antico della città, oppure percorrendo il viale della Canebière che un tempo fungeva da collegamento tra l’entroterra marsigliese e il Vieux Port.<br />
A poca distanza dal centro si può ammirare la zona dei Calanques, con le sue scogliere a picco sul mare, oppure la scogliera di L’Estaque situata in un porticciolo che ispiro Cézanne per alcune sue opere pittoriche. Marsiglia presenta anche un’anima sensibile nei confronti dell’arte e della cultura, e molto visitati sono il Museo Marittimo e quello storico nel quale scoprire le origini della città. Non mancano anche gallerie d’arte, teatri, cinema e occasioni di intrattenimento culturale.<br />
Infine, per gli amanti della letteratura storica, un luogo imperdibile è il Château d’If, un edificio anticamente adibito a carcere e reso immortale da Alexandre Dumas che vi ambientò parte del suo celebre romanzo “Il Conte di Montecristo”. </p>
<p>Foto: Claude Coquilleau &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Avignone, la sua storia e le sue bellezze</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 11:17:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Occitania</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avignone è una città appartenente alla regione amministrativa della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, e capoluogo del dipartimento di Vaucluse. Affacciata sulla sponda sinistra del fiume Rodano, Avignone è una delle città del sud della Francia più ricca di testimonianze storiche di epoca medievale, dal momento che ospitò per un certo tempo la sede papale. La storia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.paratge.it/wp-content/uploads/2012/03/avignone-300x168.jpg" alt="Itinerari nell&#039;antica città dei papi" title="Avignone, la sua storia e le sue bellezze" width="300" height="168" class="alignleft size-medium wp-image-289" /><strong>Avignone è una città appartenente alla regione amministrativa della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, e capoluogo del dipartimento di Vaucluse. Affacciata sulla sponda sinistra del fiume Rodano, Avignone è una delle città del sud della Francia più ricca di testimonianze storiche di epoca medievale, dal momento che ospitò per un certo tempo la sede papale.</strong></p>
<h2>La storia di Avignone in pillole</h2>
<p>Il territorio di Avignone è abitato dall’uomo sin dai tempi del paleolitico, ma la fondazione di una vera e propria città risale al VI secolo a.C., ad opera dei Galli; il primo nome della città fu Aouenion, termine che probabilmente significava “signore del fiume”. Dopo pochi secoli Avignone passò sotto il dominio romano, grazie al quale conobbe un periodo di grande prosperità. Arrivarono poi i barbari, ed in particolare i Burgundi, una popolazione germanica che dominò Avignone per diversi secoli. Nel 1129 Avignone divenne un comune indipendente, e venne distrutta nel 1226 nel corso della crociata contro gli albigiesi. Nel 1251 la città passò sotto il dominio del duca di Angiò, che la ricostruì; il vero periodo di splendore di Avignone iniziò nel 1309, quando l’allora papa Clemente V decise di eleggerla a sede papale al posto di Roma. Furono ben nove i Papi che governarono Avignone, ospitati nel sontuoso “Palazzo dei Papi” che ancor oggi si può ammirare.<br />
La città venne occupata militarmente in seguito alla Rivoluzione Francese, per poi essere annessa alla Francia nel 1797; infine, nel XIX secolo Avignone divenne capoluogo del dipartimento di Vaucluse.</p>
<h2>I luoghi di Avignone da non perdere</h2>
<p>Ad Avignone una tappa obbligata è il Palazzo dei Papi che, insieme al Pont Saint-Bénezet (conosciuto ai più come Ponte di Avignone) è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Il Palazzo dei Papi era un importantissimo edificio che in sé racchiudeva il potere religioso, amministrativo e di difesa della città. Costruito sulle rive del fiume sotto la guida di Pierre Poisson, oggi nel palazzo è possibile ammirare bastioni fortificati, la torre del Guardaroba, la Grande Chapelle e la Grande Audiance.<br />
Il Ponte di Avignone, secondo quanto racconta la leggenda, venne edificato sotto richiesta di un pastore di nome Bénezet che aveva ricevuto questo incarico da Dio, e che riuscì a convincere il re spostando un masso di dimensioni enormi. La costruzione venne completata nel 1185 e, da allora, il ponte venne ricostruito diverse volte. Al giorno d’oggi se ne possono ammirare solo quattro imponenti arcate, dal momento che le piene e le inondazioni distrussero gran parte della struttura.<br />
Da non perdere è la cattedrale di Notre-Dame des Doms, risalente al XII secolo e realizzata interamente in stile romanico; nella cattedrale è custodito un prezioso organo dorato che venne costruito dall’italiano Lodovico Piantanida nel 1820. Altri luoghi di culto di notevole interesse storico e artistico sono la chiesa di Saint Didier, costruita nel XIV secolo in stile gotico provenzale, l’abbazia di Saint Ruf, di epoca carolingia, e il Petit Palais che fu un tempo sede arcivescovile. Il Palazzo dei Monnaies, infine, venne realizzato in stile barocco nel 1619, ed è oggi la sede del conservatorio di musica della città. </p>
<p>Foto: Sascha F. &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Weekend in Provenza e costa azzurra per un tour enogastronomico</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 10:28:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Occitania</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella zona meridionale della Francia si trova una regione famosa in tutto il mondo per le sue bellezze architettoniche, per il suo mare azzurro, per la lavanda e per la sua cucina raffinata. Si tratta della Provenza, una delle regioni francesi più affascinanti ed economicamente prosperose. La Provenza, vanta città da sogno del calibro di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.paratge.it/wp-content/uploads/2012/03/francia1-300x200.jpg" alt="Un tour tra i sapori della Provenza" title="Weekend in Provenza e costa azzurra per un tour enogastronomico" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-269" /><strong>Nella zona meridionale della Francia si trova una regione famosa in tutto il mondo per le sue bellezze architettoniche, per il suo mare azzurro, per la lavanda e per la sua cucina raffinata. Si tratta della Provenza, una delle regioni francesi più affascinanti ed economicamente prosperose. La Provenza, vanta città da sogno del calibro di Cannes e Nizza.</strong></p>
<h2>Idee weekend: tour enogastronomico in Provenza</h2>
<p>Ci sono tanti motivi per cui vale la pena trascorrere un periodo di vacanza in Provenza. Tra questi, la cucina è certamente un elemento importante. D’ispirazione mediterranea e d’influenza araba, la cucina della Provenza è diventata famosa nel mondo per l’uso abbondante dell’olio d’oliva, dell’aglio e delle spezie. Si tratta, senza dubbio, di una cucina saporita dai gusti forti nonostante non manchino alimenti tipici della dieta mediterranea come pomodori e melanzane ma anche tanto pesce fresco cucinato in mille ricette diverse soprattutto nelle località vicine alla costa. La cucina della Provenza è, dunque, un motivo più che valido per attirare turisti e – per questa ragione – molte agenzie legate allo sviluppo e alla valorizzazione di questo territorio propongono numerose idee weekend finalizzate proprio alla scoperta dei piatti tipici di questa bella fetta di Francia.</p>
<h2>Idee weekend: relax a base di ratatouille</h2>
<p>Molte strutture alberghiere si sono adeguate alle esigenze dei tanti turisti che, attirati proprio dalla cucina di questa regione, cercano alberghi in cui l’elemento d’eccellenza sia rappresentato più che dal lusso delle camere dallo chef del proprio ristorante. A tal fine, molte strutture propongono pacchetti per <a href="http://vacanzeconomiche.com/weekend">idee weekend</a> che prevedono un vero e proprio tour volto alla scoperta dei piatti più buoni della Provenza. Così, è possibile trascorrere un weekend mangiando la tradizionale ratatouille, uno dei piatti più ricercati in questa regione. Si tratta di un vero e proprio mescolamento di melanzane, pomodori, zucchine, aglio, olio, peperoni e cipolle. Un mix vincente che, se nel passato rappresentava uno dei piatti più poveri destinati ai contadini che rimestavano gli avanzi del loro cibo per non buttarli via, oggi condisce i palati più nobili e raffinati che lo considerano – insieme a la bourride e a la socca &#8211; il fiore all’occhiello di questa regione.</p>
<p>Foto: Achim Banck</p>
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		<title>Vacanze al profumo di lavanda in Provenza</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 07:45:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La regione della Provenza, situata nel sudest della Francia, è una zona ricca di fascino, con testimonianze del passato ancora vive nelle sue numerose città d’arte ed una natura ricca di paesaggi e luoghi di interesse ambientale. Grazie al suo clima mite tutto l’anno, questa zona della Francia è una delle più apprezzate mete dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.paratge.it/wp-content/uploads/2011/12/Lavanda-300x201.jpg" alt="Provenza" title="Campo di lavanda" width="300" height="201" class="alignleft size-medium wp-image-203" /><strong>La regione della Provenza, situata nel sudest della Francia, è una zona ricca di fascino, con testimonianze del passato ancora vive nelle sue numerose città d’arte ed una natura ricca di paesaggi e luoghi di interesse ambientale. Grazie al suo clima mite tutto l’anno, questa zona della Francia è una delle più apprezzate mete dal turismo a livello internazionale.</strong></p>
<h2>La lavanda e la Provenza: un binomio indissolubile</h2>
<p>Se si pensa alla Provenza, per associazione di idee probabilmente una delle prime cose che viene in mente è la lavanda. Questa pianta officinale è infatti ampiamente coltivata su tutto il territorio della regione, e in particolar modo sulle pendici della Montagne de Lure, nella Valensole, nel Luberon e nel Sault, senza dimenticare la zona di Buëch. Sono numerose qui le “strade della lavanda” (Routes de la Lavande) che permettono ai turisti di immergersi in campi coltivati, distillerie, mercati e fiere interamente dedicati alla profumatissima pianta. La lavanda è una pianta aromatica particolarmente apprezzata dall’industria dei profumi e dall’erboristeria, grazie alle sue spiccate proprietà medicinali.<br />
Il periodo migliore per visitare questa regione della <a href="http://www.casamundo.it/francia/">Francia</a> è senz’altro l’estate, quando i campi coltivati si tingono di violetto alternandosi al colore giallo dorato delle distese di frumento e di girasole. Questo spettacolare contrasto di colori, ancor più evidente nelle limpide giornate di sole, è un “trofeo” particolarmente ambito dagli appassionati di fotografia che in Provenza troveranno sicuramente pane per i loro denti. </p>
<h2>Un soggiorno in Francia in una casa vacanze</h2>
<p>Oltre alle più tradizionali sistemazioni per le vacanze, rappresentate da alberghi, hotel o bed and breakfast, in Provenza così come in tutta la Francia è possibile scegliere di soggiornare in una casa vacanze. Ma come orientarsi fra le numerose offerte presenti in rete, spesso difficili da valutare in modo obiettivo? Il portale vacanze Casamundo è un valido strumento che mette a disposizione dei propri clienti case e appartamenti da affittare per periodi di tempo limitati. Attraverso una semplice funzione di ricerca è possibile trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze, scegliendo fra le numerose destinazioni non solo in Provenza e in Francia, ma anche nel resto dell’Europa e in diverse località del mondo.</p>
<p>Foto: © Andreas G. Karelias</p>
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		<title>A tutto Parigi: shopping nella capitale francese tra i negozi della catena L’Occitane</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 09:09:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Occitania</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli appassionati di trattamenti di benessere non possono non conoscere la catena di negozi L’Occitane che è attualmente considerata tra i maggiori rivenditori di prodotti estetici a livello internazionale. La fama dei prodotti offerti da L’Occitane è vastissima tanto che la catena vanta la presenza di filiali un po’ dapper tutto Parigi attualmente possiede sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-197" title="Eiffelturm" src="http://www.paratge.it/wp-content/uploads/2011/05/Eiffelturm-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /><strong>Gli appassionati di trattamenti di benessere non possono non conoscere la catena di negozi L’Occitane che è attualmente considerata tra i maggiori rivenditori di prodotti estetici a livello internazionale. La fama dei prodotti offerti da L’Occitane è vastissima tanto che la catena vanta la presenza di filiali un po’ dapper tutto Parigi attualmente possiede sul suo territorio dei punti vendita della catena tra i più forniti e curati. Ma tralasciando per un attimo il tutto Parigi e altre filiali in generale, ci si sofferma per prima cosa sulla nascita della società.</strong></p>
<h2>Provenza prima di tutto Parigi “sopra tutto”</h2>
<p>L’Occitane nasce nel 1976 da un progetto di Olivier Baussan che decide di avviare una produzione di prodotti per la bellezza per trattamenti di benessere. Sin da allora per la realizzazione delle sue merci Olivier si è ispirato alle culture mediterranee e ai loro metodi tradizionali usati per produrre i prodotti naturali, da ciò derivano le tre parole chiave alla base del suo progetto: autenticità, naturalezza ed efficacia. La sua prima boutique fu aperta a Volx, ad essa seguì l’apertura della fabbrica di saponi a Monosque, successivamente la catena si estese ovunque: prima di <a href="http://www.zingarate.com/francia/parigi/" target="_blank">tutto Parigi</a> e molte altre città francesi si dotarono di punti vendita affiliati al grande marchio. Col passare degli anni il numero di filiali è aumentato a dismisura tanto da ricoprire gran parte del territorio mondiale. Come affermato in precedenza i migliori punti vendita della catena si trovano prima di tutto Parigi, che conta, più precisamente, ben 21 negozi L’Occitane sparsi per la città.</p>
<h2>L’Occitane non è poi tutto Parigi e lo shopping</h2>
<p>La Ville Lumière vanta una notevole fama come città dello shopping. I negozi L’Occitane, infatti, non sono gli unici punti vendita di spicco della capitale, anzi sono solo una piccola fiamma del grande fuoco commerciale che arde al suo interno. In ogni parte della città sono presenti negozi di vario genere in grado di soddisfare i gusti di molteplici clienti. Gli Champs Elysées e Saint Germain de Prés offrono lungo le loro strade negozi eleganti e costosi e boutique d’alta classe, mentre a Les Halles è possibile incamminarsi lungo i Passages o visitare le numerose Galeries presenti in zona. Per uno shopping alternativo e variegato sono consigliatissimi i negozi disseminati a Montmatre in cui è possibile trovare davvero di tutto.</p>
<p>Illustrazione: Stefan Balk &#8211; Fotolia</p>
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		<title>In giro per l’Occitania con il noleggio auto</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 12:42:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’Occitania è una terra ricca di storia, cultura e tradizioni conosciuta soprattutto per essere la culla della Langue d’Oc, una lingua romanza parlata sin dai tempi del medioevo. Un ottimo modo per visitarla e conoscerla, anche solo per un weekend o per pochi giorni di vacanza, è abbinando un volo aereo al classico noleggio auto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-large wp-image-160" title="Macchina nel tramonto" src="http://www.paratge.it/wp-content/uploads/2011/08/auto_gross.jpg" alt="Occitania e l'autonoleggio" width="367" height="244" /><strong>L’Occitania è una terra ricca di storia, cultura e tradizioni conosciuta soprattutto per essere la culla della Langue d’Oc, una lingua romanza parlata sin dai tempi del medioevo. Un ottimo modo per visitarla e conoscerla, anche solo per un weekend o per pochi giorni di vacanza, è abbinando un volo aereo al classico noleggio auto sul posto.</strong></p>
<h2>L’Occitania e la Langue d’Oc</h2>
<p>La regione dell’Occitania abbraccia un’ampia area geografica che comprende tutta la Francia meridionale, estendendosi oltre confine anche a quattordici Valli Occitane del Piemonte (province di Torino e Cuneo), alla Valle d’Aran in Spagna e al Principato di Monaco.  La particolarità di questa area che in apparenza comprende territori tanto diversi fra loro è l’antica lingua che tuttora viene parlata da circa un quarto della popolazione: l’Occitano, o Langue d’Oc, una lingua romanza di derivazione latina originatasi nel XII secolo e famosa per essere la lingua con la quale i trovatori diffusero le loro poesie liriche ed epiche in tutta Europa.</p>
<h2>Il turismo in Occitania</h2>
<p>L’Occitania è il luogo ideale per una vacanza di qualche giorno o una settimana, magari arrivando in aereo e ricorrendo al <a href="http://www.autonoleggio-online.it/Italia/Autonoleggio-Torino.aspx" target="_blank">noleggio auto</a> per avere autonomia nei propri spostamenti. Gli aeroporti principali che servono quest’area geografica sono quelli di Bordeaux, Tolosa, Montpellier, Marsiglia, Nizza e Grenoble; tutti sono collegati all’Italia ed offrono diverse opzioni per il noleggio auto. Il territorio occitano attrae un turismo “selezionato”: non di massa o consumistico, ma piuttosto attento ai particolari ed agli aspetti più tradizionali. Fra il Mediterraneo e le montagne, fra le città d’arte e i borghi di campagna, si possono visitare destinazioni di grande valenza paesaggistica, storica e culturale seguendo percorsi che toccano i luoghi più significativi: castelli, fortezze, chiese, palazzi, ma anche aree naturalistiche protette e splendide città. Un viaggio in Occitania rappresenta anche un modo per conoscere gli aspetti legati alle valenze enogastronomiche del territorio, apprezzando la cucina locale in agriturismi o locande.<br />
Grazie all’ampliamento delle infrastrutture che negli ultimi anni ha interessato il territorio occitano, raggiungere questa destinazione e muoversi in libertà al suo interno è ormai diventato molto semplice per turisti e viaggiatori.</p>
<p>Foto: Maksim Toome &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Cultura occitana in Piemonte</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 14:24:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Soppiantata dalla lingua d’oil in Francia, la lingua occitana è sopravvissuta anche grazie ad alcune comunità che vivono in Piemonte: si tratta di coloro che abitano le cosiddette Valli occitane nelle province di Torino e di Cuneo, e che hanno mantenuto in vita l’idioma, la cultura e le tradizioni occitane. Tra queste, spicca la comunità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.paratge.it/wp-content/uploads/2011/08/mann_s-300x182.jpg" alt="Cultura occitana in Piemonte" title="Cultura occitana in Piemonte" width="300" height="182" class="alignleft size-medium wp-image-242" /><strong>Soppiantata dalla lingua d’oil in Francia, la lingua occitana è sopravvissuta anche grazie ad alcune comunità che vivono in Piemonte: si tratta di coloro che abitano le cosiddette Valli occitane nelle province di Torino e di Cuneo, e che hanno mantenuto in vita l’idioma, la cultura e le tradizioni occitane. Tra queste, spicca la comunità dei Valdesi stanziati in Italia da circa settecento anni.</strong></p>
<h2>La difesa della cultura occitana</h2>
<p>Nonostante l’occitano sia ormai definito un dialetto e non più una lingua vera e propria, si è trasmesso di generazione in generazione, e numerose sono le iniziative volte a valorizzare la cultura e le tradizioni occitane: concerti, spettacoli e laboratori di danze e canti tradizionali si susseguono in quei territori in cui la cultura occitana è ancora ben radicata. La comunità valdese è una delle realtà coinvolte nella valorizzazione delle tradizioni occitane.</p>
<h2>La Chiesa evangelica valdese</h2>
<p>Il movimento religioso valdese prese il via da un mercante di Lione di nome Valdo che, intorno al dodicesimo secolo, decise di cedere tutti i suoi beni, per predicare il vangelo come fecero gli apostoli. In ragione di ciò lui e i suoi seguaci vennero scomunicati e la sua corrente venne definita eretica, perciò nel corso dei secoli i suoi adepti subirono persecuzioni.</p>
<h2>L’arrivo in Italia</h2>
<p>A causa delle persecuzioni, già nel tredicesimo secolo, comunità di Valdesi iniziarono a stanziarsi nei territori dell’attuale Piemonte, portando con sé la lingua e la cultura occitane. Pian piano si diffusero anche in altre regioni italiane, ma il maggior insediamento è rimasto quello interessante le province di Cuneo e Torino. Attualmente il Piemonte ospita 41 delle 120 chiese italiane, di cui 18 si trovano nelle cosiddette Valli valdesi in provincia di Torino, cioè la Val Pellice, la Val Chissone e la Val Germanasca; la sola città di Torino ne possiede ben quattro, mentre la popolatissima Roma ne ha solo due. Proprio questi territori sono il fulcro della Chiesa evangelica valdese, infatti, ogni anno a fine agosto, il paese Torre Pellice ospita il Sinodo Valdese, durante il quale si riuniscono in assemblea di deputati e i pastori delle chiese locali.</p>
<p>foto: dresden &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Tipologie di turismo in Occitania</title>
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		<pubDate>Sun, 01 May 2011 18:08:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Occitania</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il turismo attratto dal territorio occitano è senz&#8217;altro un turismo attento ai particolarismi, alla ricerca di vecchie tradizioni ed antiche culture, predisposto ad oltrepassare le frontiere del comune. Il territorio è ricco di suggestioni, miti, leggende, avvenimenti legati a storie spesso sconosciute ma dai significati profondi. Percorsi e sentieri Tuttavia per chi volesse inoltrarsi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-95" title="Primavera sulle alpi" src="http://www.paratge.it/wp-content/uploads/2011/05/alpenwelt-300x200.jpg" alt="L´occitania é un territorio che ospita tanti tipologie diverse di turismo" width="300" height="200" /> <strong>Il turismo attratto dal territorio occitano è senz&#8217;altro un turismo attento ai particolarismi, alla ricerca di vecchie tradizioni ed antiche culture, predisposto ad oltrepassare le frontiere del comune.<br />
Il territorio è ricco di suggestioni, miti, leggende, avvenimenti legati a storie spesso sconosciute ma dai significati profondi. </strong></p>
<h2>Percorsi e sentieri</h2>
<p>Tuttavia per chi volesse inoltrarsi in viaggi dagli itinerari più svariati, organizzati da enti e guide turistiche, è indispensabile un&#8217;informazione panoramica preventiva su questa area geografica, con i relativi riferimenti di carattere storico, culturale, paesaggistico, per meglio indirizzare le scelte specifiche dei luoghi e siti da visitare, prediligendo taluni percorsi anzicchè altri, quasi personalizzandoli.</strong><br />
Gli itinerari organizzati per il turismo possono essere tra i più svariati: a carattere semplicemente paesaggistico (nelle aree naturalistiche), culturale (presso musei, castelli, fortezze), e perchè no gastronomiche (presso agriturismi, rifugi, locande inseriti nello scenario come complemento di rievocazione attraverso la degustazione di prodotti tipici locali facendone conoscere gli antichi sapori).<br />
La permanenza in questi luoghi regala l&#8217;opportunità di stare a contatto con gli abitanti del posto, altro collante fondamentale per quel turismo che sceglie tali itinerari per uno scambio interculturale.<br />
Vale la pena difendere questi luoghi e queste tradizioni pregne di fascino.<br />
Sono tante le associazioni e i centri culturali impegnati (attraverso manifestazioni, pubblicazioni, organizzazioni di convegni e corsi, commercializzazione di prodotti locali) a tal proposito. Molte, in particolare, attraverso pubblicazioni, festival e opere teatrali si occupano della tutela della parlata locale. Queste associazioni hanno tra i propri soci artigiani, agricoltori, commercianti, ristoratori associazioni culturali, gruppi musicali, singoli.</p>
<h2>Turismo tradizionale e nuovi orizzonti</h2>
<p>Tutto questo non può essere che di grande beneficio per la proliferazione del turismo che a sua volta crea forti incentivi negli enti  territoriali a promuovere nuove e sempre più stimolanti iniziative su un territorio che si presta molto a tal fine.<br />
Ci si augura che il turismo sia sempre in cammino verso luoghi comuni e non comuni, interessato alla ricerca di particolari per arricchire sempre più le proprie conoscenze del territorio, in genere,  da ogni punto di vista.<br />
Il turismo nelle terre occitane potrebbe ampliarsi su larga scala anche grazie al considerevole incremento di infrastrutture ricettive avutosi negli ultimi decenni.</p>
<p>Immagine di Sunset man &#8211; Fotolia</p>
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		<title>I prodotti tipici occitani</title>
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		<pubDate>Sun, 01 May 2011 17:47:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Occitania</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I prodotti tipici occitani sono molti e tra i più svariati, vale la pena qui segnalare quelli di natura culinaria. Moltissimi agriturismi e rifugi tipici delle terre occitane propongono menù che ricordano sapori antichi delle vecchie tradizioni, gusti semplici e genuini pronti a conquistare il palato di golosi e buongustai! Una lista di prelibatezze locali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.paratge.it/wp-content/uploads/2011/05/Wein-Käse-Wurst-300x199.jpg" alt="I prodotti tipici dell occitania sono numerosi e spaziano dalle Calhette alle Bagase" title="Salumi misti" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-105" /> <strong>I prodotti tipici occitani sono molti e tra i più svariati, vale la pena qui segnalare quelli di natura culinaria. Moltissimi agriturismi e rifugi tipici delle terre occitane propongono menù che ricordano sapori antichi delle vecchie tradizioni, gusti semplici e genuini pronti a conquistare il palato di golosi e buongustai!</strong></p>
<h2> Una lista di prelibatezze locali</h2>
<p>- Salumi delle valli;<br />
- Primi piatti come la zuppa valdese della Val Gelmanasca, fatta di grissini e cannella;<br />
- le Calhette simili a grandi gnocchi alla &#8216;glora&#8217; della Alta Val Ghisone, un piatto squisito cotto al forno con patate e formaggio;<br />
- Ancora, Lou Panhet (Panetto), dolce tipico preparato in cialde spesse circa 1/2 cm che avvolgono mele o pere, servite tiepide;<br />
- Bagase, pastella composta da farina, uova, zucchero e mele, fritta in olio extravergine o burro, cosparsa di zucchero;<br />
- Agnello Sambucano in umido, insaporito con aceto, vino, aglio e rosmarino.<br />
Sono infinite le specialità e le ricette tipiche che, insieme ai luoghi in cui nascono le strutture  turistiche di vario genere, diventano elemento di primaria importanza per un turismo improntato alla ricerca di percorsi enogastronomici di chiara matrice biologica.</p>
<h2> 18 Menú d´Occitania</h2>
<p>Il gusto, unito alla visione di luoghi affascinanti e coinvolgenti, porta indietro nel tempo tutti coloro che accedono ad un ritrovato e raffinato antico stile di vita che sapientemente viene proposto.<br />
Singolare, al riguardo, nel 2006 l&#8217;iniziativa intitolata “ 18 Menù d&#8217;Occitania – Ristoranti in rete” che ha rilanciato per la prima volta menù occitani identificandoli con singolari icone della mondanità locale.<br />
Ad ognuna delle 18 donne ritenute tra le più celebri dell&#8217;Occitania è stato dedicato un dolce tipico, come ad esempio:<br />
    il menù n. 5, dedicato a Eudòssia Lascaris (figlia di Teodoro II, imperatore bizantino, che venne sposa a Tenda in Val Roia), propone la torta tendasca alle susine delle Valli Occitane;<br />
    il n. 10, dedicato a Alienòr d&#8217;Aquitania (figlia di Guglielmo X, andata sposa a Luigi VII re di Francia), propone la crema gelato di fragole che è una specialità della Linguadoca.<br />
Iniziativa geniale non solo per i riferimenti culinari, storici, ma anche pubblicitari in quanto è stato indicato, in ogni menù, il nome ed il luogo del ristorante o agriturismo ove poter gustare la specialità proposta.</p>
<p>Foto: Comugnero Silvana di Fotolia</p>
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		<title>Bellezze paesaggistiche in Occitania</title>
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		<pubDate>Sun, 01 May 2011 17:36:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Occitania</dc:creator>
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		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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		<description><![CDATA[La natura è la caratteristica principale del territorio occitano: montagna, natura incontaminata, fauna e flora delle Alpi, acqua pura delle sorgenti. Ne diventa attrazione turistica soprattutto per gli appassionati della montagna e anche della fotografia alla ricerca di scorci suggestivi che solo la natura può regalare. Il percorso occitano in Valle Maira, ad esempio, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.paratge.it/wp-content/uploads/2011/05/Percorsi-naturalistici-300x200.jpg" alt="bellezze paesaggistiche ad alta quota" title="Percorsi naturalistici" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-136" />La natura è la caratteristica principale del territorio occitano: montagna, natura incontaminata, fauna e flora delle Alpi, acqua pura delle sorgenti.<br />
Ne diventa attrazione turistica soprattutto per gli appassionati della montagna e anche della fotografia alla ricerca di scorci suggestivi che solo la natura può regalare.<br />
Il percorso occitano in Valle Maira, ad esempio, è quello più frequentato dagli escursionisti alla scoperta delle tradizioni e della cultura occitana. Percorsi in più tappe vanno dalla pianura di Villar San Costanzo fino agli alpeggi di Elva, Prazzo e Acceglio; il rientro invece va dal versante opposto passando da Chialvetta, la Gardetta, Marmora, Macra e Celle Macra.<br />
Riconosciute a livello nazionale e comunitario per l&#8217;importanza naturalistica e la bellezza paesaggistica, sono le Sorgenti del Maira, l&#8217;area delle Cascate di Stroppia e del gruppo Provenzale-Castello.<br />
Le Sorgenti del Maira sgorgano in una conca con un piccolo laghetto artificiale e grandi massi erratici posati sul greto del torrente, trasportati e abbandonati dai ghiacciai in ritiro. Caratteristica è la collina che separa le sorgenti dalla valle principale, la grande morena laterale del ghiacciao che scendeva da Chippera. Anche dal punto di vista botanico il luogo merita di essere valorizzato per la presenza nel bosco puro di Pino uncinato.<br />
Il gruppo Provenzale-Castello, che caratterizza Chiappera, ha un aspetto imponente così come i ghiacciai che lo hanno modellato e cambia a seconda della prospettiva da cui lo si guarda: dalle Cascate di Stroppia, che regalano uno spettacolo unico con l&#8217;esibizione di salti fragorosi scendendo dalla montagna, e dai valloni del Maurin e di Stroppia contornati dalle più alte vette della valle.<br />
Bellezza divina il <a title="Sito ufficiale del Parco Naturale delle Alpi Marittime" href="http://www.parks.it/parco.alpi.marittime/">Parco naturale delle Alpi Marittime</a> dove la flora ha caretteristiche uniche al mondo. Tra le 1500 specie conosciute, nel solo territorio del Parco, una trentina sono endemiche cioè esistono solo qui. La ragione di questa ricchezza risiede soprattutto nella sua particolare posizione geografica, al centro di tre domini floristici: Mediterraneo (clima temperato umido), Montano (freddo e piovoso), Medio Europeo (clima tipicamente continentale con forti escursioni termiche). Completa lo scenario la fauna: stambecchi, camosci, caprioli e le simpatiche marmotte che attirano l&#8217;attenzione dei visitatori, soprattuto dei più piccoli.</p>
<p>Materiale fotografico: freudelachenliebe</p>
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